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Mondiali 2026 La 23ª Coppa del Mondo FIFA
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Sorteggio Wednesday, April 22, 2026

Il sorteggio è fatto: dodici gironi, dodici storie

La cerimonia al Kennedy Center di dicembre ha disegnato il tabellone. Il Girone I – Francia, Senegal, Norvegia, Iraq – sembra già il più pesante dei dodici.

di
Editorial Desk
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6 min di lettura

Q uando l’ultima pallina è uscita dall’ultima urna al Kennedy Center, lo scorso dicembre, la FIFA ha finalmente consegnato il tabellone che il mondo aspettava dalla conferma della candidatura unitaria nel 2018. Quarantotto squadre. Dodici gironi. Un nuovo turno dei trentaduesimi innestato in cima al tabellone a eliminazione diretta. E, per una volta, un sorteggio che ha regalato titoli ai cronisti.

Il Girone I è il titolo ovvio. La Francia – terza nel ranking mondiale, semifinalista nelle ultime due edizioni – accoppiata a Senegal, Norvegia e Iraq. Il Senegal è arrivato in Nordamerica con la rosa più solida della CAF sulla carta; la Norvegia è arrivata con un Erling Haaland a quota sedici gol nelle qualificazioni; l’Iraq è arrivato dopo ventun partite in ventotto mesi soltanto per essere qui. Nessuna di queste quattro può permettersi una partenza lenta.

Il Girone H è il mostro silenzioso. La Spagna è la nazionale meglio piazzata del torneo. L’Uruguay, sorteggiato dall’Urna 3 in virtù della sua posizione nel ranking di novembre 2025, è un’ex campione che disputa la sua quindicesima Coppa del Mondo. Arabia Saudita e Capo Verde – quest’ultima debuttante – completano il quartetto. La struttura del tabellone fa sì che il vincitore qui non incontri l’Argentina prima di un’eventuale finale, il che non fa che aumentare la stranezza di come questo girone appare sulla carta.

E poi ci sono le ospitanti. Il Messico è caduto nel Girone A con Sudafrica, Corea del Sud e Repubblica Ceca – il tipo di sorteggio che lascia respirare una nazionale ospitante. Il Canada ha pescato Bosnia ed Erzegovina, Qatar e Svizzera nel Girone B, con tutti e tre i match della fase a gironi sul proprio suolo divisi tra Toronto e Vancouver. Gli Stati Uniti, nel Girone D, affrontano Paraguay, Australia e Turchia – un girone abbordabile reso più impegnativo dalla rincorsa tardiva della Turchia ai play-off europei.

Dodici gironi, dodici storie. La partita inaugurale a Città del Messico l’11 giugno sarà la prima volta in cui la maggior parte dei tifosi le vedrà prendere forma.

– Editorial Desk