Mondiale 2026, le scadenze delle convocazioni: tutte le date, le regole e i limiti che le nazionali hanno davanti adesso
Mancano meno di cinque settimane al fischio d'inizio a Città del Messico. Oggi scade la consegna delle liste preliminari da 35-55 calciatori, il 25 maggio i club liberano i giocatori, il 1° giugno arriva la lista finale da 23-26 e il 2 giugno la FIFA ufficializza tutto.
L e 48 nazionali che parteciperanno al Mondiale 2026 entrano nella fase finale della preparazione delle rose, con il match inaugurale tra le co-padrone di casa Messico e Sudafrica all'Estadio Azteca ormai a meno di cinque settimane di distanza. Il mese che si apre è scandito da un calendario rigido fissato dalla FIFA, dalla scadenza preliminare di oggi fino alla conferma ufficiale di ogni convocazione il 2 giugno.
La prima vera scadenza è quella di oggi, 11 maggio. Le federazioni devono presentare una lista preliminare con un minimo di 35 e un massimo di 55 calciatori — di cui almeno quattro portieri — e possono registrare fino a 75 membri dello staff, compresi commissari tecnici, medici, manager e altri collaboratori. La FIFA non pubblica la lista, ma la conserva ad uso interno: resta comunque l'unica base da cui attingere in caso di sostituzione per infortunio prima del torneo. Sono ammessi aggiornamenti in via eccezionale anche alla lista preliminare fino alla consegna di quella definitiva.
Diversi big sono già fuori. Il Brasile ha perso Rodrygo ed Éder Militão per infortunio, mentre Mohamed Salah e Lamine Yamal corrono contro il tempo dopo problemi muscolari e dovrebbero recuperare prima della consegna delle liste finali. Nella fase preliminare le federazioni hanno ampi margini per tenere nella rosa i giocatori in dubbio mentre gli staff medici completano le valutazioni.
La finestra ufficiale di riposo, rilascio e preparazione si apre il 25 maggio, il giorno dopo l'ultima giornata di campionato del 24 maggio. Da quel momento i club sono obbligati a mettere i propri tesserati a disposizione delle nazionali. L'unica eccezione, soggetta all'approvazione della FIFA, riguarda i calciatori coinvolti nella finale di UEFA Champions League del 30 maggio, nella finale di UEFA Conference League del 28 maggio e nella finale di Concacaf Champions Cup del 30 maggio.
Tra il 25 maggio e il 1° giugno ogni nazionale deve ridurre la propria lista preliminare a una rosa finale di 23-26 giocatori, di cui tre portieri. Il tetto a 26, introdotto per la prima volta a Qatar 2022, è stato confermato per dare agli allenatori più margine contro infortuni e accumulo di fatica nel formato più lungo nella storia del Mondiale. Le federazioni possono annunciare le liste prima del 1° giugno — molte lo faranno — ma diventano formalmente valide solo dopo la conferma FIFA del 2 giugno.
Le regole sulle sostituzioni si fanno molto più strette una volta consegnata la lista definitiva. Un giocatore della preliminare può essere inserito solo in caso di grave infortunio o malattia, lo scambio deve avvenire al massimo 24 ore prima della partita inaugurale di quella nazionale e richiede l'approvazione del responsabile dello staff medico FIFA sulla base della valutazione del giocatore coinvolto. I portieri godono di un regime più flessibile: un estremo difensore della preliminare può rimpiazzare un collega infortunato o malato in qualsiasi fase del torneo.
Le squadre devono raggiungere il Paese ospitante al massimo cinque giorni prima della propria gara d'esordio nel girone. Avendo ogni nazionale diritto a 26 elementi in rosa, in totale 1.248 calciatori voleranno verso Stati Uniti, Canada e Messico per il torneo allargato. Anche il tabellone è cresciuto per accogliere le 48 partecipanti: gironi dall'11 al 27 giugno, nuovissimi sedicesimi (round of 32) dal 28 giugno al 3 luglio, ottavi dal 4 al 7 luglio, quarti dal 9 all'11 luglio, semifinali il 14 e 15 luglio, finale per il terzo posto il 18 luglio e finalissima il 19 luglio al MetLife Stadium di East Rutherford.